Norvegiani

"Farai e disferai in continuazione il tessuto della tua vita, in attesa di trovare la sola esistenza che ti possa appartenere davvero”.

HANDLETUR: La spesa in Svezia dei Norsk

Domani andiamo a fare la spesa, vuoi venire?” Una coppia di italiani che vive a Oslo da qualche mese mi sorprende con questo invito. Il giorno successivo è una domenica e qui tutti, tranne i fiorai e i tabaccai, sono a riposo.

Dove andate?”

In Svezia.”

Mi hanno parlato molto di questo paradiso oltre confine dove i prezzi sono più bassi e i negozi rimangono aperti anche nel giorno del riposo assoluto. Perché non provare?

L’appuntamento è per le nove di mattina al Bussterminalen di Oslo, la stazione in cui arriva e riparte tutto il trasporto su gomma nella capitale. Esco di casa alle otto, è ancora notte fonda. Incrocio pochissime persone, quasi tutti avanzi di balera ancora a zonzo nel tentativo di smaltire i postumi del sabato sera e ricordare la via del ritorno.

Il bus ha un grande cartello sul parabrezza : “SVINESUND, HANDLETUR I SVERIGE, HVERDAG”. Ti portano tutti i giorni a fare la spesa in Svezia, a Svinesund, letteralmente: “maiale stretto”. L’autista ci mostra il bagagliaio in cui riporre le valigie, quasi tutti hanno almeno un trolley. Io ho uno zaino, mi sento fuori luogo. Qui si parla di fare scorte mensili.

Ci sono pochissimi posti liberi e. percorrendo il corridoio alla ricerca di un sedile, posso riassumere l’evoluzione dell’asilo politico in Norvegia negli ultimi vent’anni: somali, iracheni, afghani, pachistani, vietnamiti. Pochi uomini, molte donne con i bambini, in equilibrio tra due culture.

I norvegesi raggiungono la Svezia in auto, così fanno anche benzina. Anche i polacchi usano l’automobile perché sono polacchi e credo abbiano una sorta di avversione per qualsiasi altro mezzo di trasporto, dato che si spostano sempre in auto. L’autista fa una breve sosta a una stazione di servizio per permettere a chi non ha il denaro contante di prelevare, poi raccoglie le 80 corone di ogni passeggero.

Dopo due ore di viaggio raggiungiamo il centro commerciale, posto a una distanza dal confine sufficiente a parcheggiare con tutte le ruote in Svezia. La prima tappa, quasi obbligata, è un piccolo supermarket gestito probabilmente dal cugino dell’autista, in cui si trova qualunque prodotto proveniente dall’Africa e dall’Asia.

Ci rechiamo dunque da Europris, un supermercato enorme. Il mio zaino non è sufficiente a contenere l’entusiasmo con cui mi avvento sugli scaffali. Mi concentro sui prodotti da dispensa o da freezer. Mi sembra tutto davvero conveniente ma, per sicurezza e dovere di cronaca, segno sul taccuino i prezzi locali e scatto fotografie.

Tornata in Norvegia mi reco da KIWI MINIPRIS, ritenuto uno dei supermarket più economici,che si trova proprio dietro casa mia e, con lo stesso taccuino, faccio il confronto prezzi.

Cambio euro-corona svedese 1: 9,42.

Cambio euro-corona norvegese 1: 8,86.

I prodotti in cui il risparmio risulta non soltanto evidente, ma quasi commovente, sono soprattutto la carne, gli alcolici, le sigarette. Anche formaggio, tè e dentifricio danno soddisfazione.

Frutta e verdura sono più convenienti, ma la differenza è minima se confrontate con i negozi gestiti da immigrati in alcune zone di Oslo (Grønland).

Pane, latte, prodotti per l’igiene personale hanno prezzi quasi identici, per questo non compaiono nella mia lista. Mancano anche i detersivi: li avevo comprati il giorno precedente in Norvegia!

PRODOTTO

PREZZO SVEZIA

PREZZO NORVEGIA

Birra Carlsberg

54,90 x 6 lattine

30 x 1 lattina

Birra Tuborg

129 x 24 lattine

28 x 1 lattina

Sidro

47 x 6 lattine

33 x 1 lattina

Coca Cola- Fanta- Sprite

99 x 24 lattine

16,90 x 1 lattina

Camel Light

350 x 10 pacchetti

100 x 1 pacchetto

1 kg sottofiletto manzo

130

350

Ali di pollo

98 (2 kg)

115 (1,5 kg)

Formaggio Gulost 500 gr.

20

62

Tè twinings yellow label

25 (100 bustine)

22 (25 bustine)

Tè Twinings aromi

15

32

Dentifricio Colgate Max White

15

30

Colgate sensitive

18

29

Olio d’oliva 500 ml (provenienza Spagna)

25,9

34,6

Cavolo kg

18

24

Spinaci kg

25

19 !!!

Pomodorini 250 gr

8,9

29,9

Mele Val di Non (!) kg

11,3

19,2

Fragole 125 gr.

17,9

24,9

Marmellata 125 gr.

11,9

21

Torta cioccolato surgelata

25

40

Mozzarella

8,7 (tedesca)

18,2 (italiana)

Fusilli integrali

12,9

10 !!!

Un altro motivo per cui vale la pena fare un giro di shopping qui è per vedere come l’ingegno svedese, che ben si traduce sotto forma di mobilio e componenti domestici, crei invece mostruosità in campo alimentare. Ho immortalato tre geniali trovate: lo zucchero filato in barattolo (in tre deliziosi toni pastello), le cannucce ripiene di cioccolato per aromatizzare il latte (perché mai mettere il nesquik in tazza?) e il tubo di minestra, da versare in padella.

Sulla via del ritorno, in un bus stipato di cibo in ogni angolo disponibile, ho solo due domande in testa.

– tutto questo business non reca danno all’economia norvegese?

Vengo subito rassicurata: il proprietario di questo centro commerciale è, a quanto pare, un norvegese. In un certo senso i soldi tornano nelle tasche da cui sono usciti.

Ma soprattutto mi chiedo:

– gli svedesi avranno ancora qualcosa da mangiare?

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