Norvegiani

"Farai e disferai in continuazione il tessuto della tua vita, in attesa di trovare la sola esistenza che ti possa appartenere davvero”.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE…2

Eccoci alla seconda puntata di “Forse non tutti sanno che”, il nostro Fredag kos, la coccola del venerdì.  Questa volta ho scovato delle chicche storiche, dal passato remoto al passato prossimo, tutte a sfondo norvegese. Cinque curiosità da gustare come dolcetti per risollevarci e prepararci al weekend: god helg alle sammen!

1.    Toccatemi tutto, tranne l’armadio. Il divorzio tra i vichinghi era un diritto a cui entrambi gli sposi potevano ricorrere. Tra le gravi problematiche che portavano alla fine del vincolo figurava l’eccessivo esibizionismo dello sposo: se questo andava esibendo troppa carne, lasciando il petto scoperto oltre le regole estetiche dell’epoca, la moglie poteva sciogliere il matrimonio. Stessa cosa poteva accadere qualora il barbuto guerriero fosse sorpreso a rubare ed indossare gli abiti della moglie.

2.    Omaggi ai britannici. Pare che in passato gli animali esotici fossero regali molto graditi dai sovrani europei. Nel 1252 il re Haakon di Norvegia deliziò Enrico III di Inghilterra con un dono molto particolare: un orso polare. Il grosso mammifero fu sistemato nella Torre di Londra, destinazione usuale per questi regali “ingombranti”. Una lunga catena permetteva all’orso di nuotare nelle acque del Tamigi, pescare pesci e, si spera, trovare un po’ di refrigerio.

3.    Omaggi ai britannici, parte seconda. Come segno di gratitudine al popolo di Londra per l’assistenza ricevuta durante la seconda guerra mondiale, dal 1947 la città di Oslo dona ogni anno l’albero di Natale che illumina Trafalgar Square. Alto più di 20 metri, viene selezionato nei boschi e tagliato con una cerimonia solenne nel mese di novembre, a cui partecipa anche l’ambasciatore inglese.

 4.    Cavalier Pennuto. Nel 2008 la Norvegia ha nominato cavaliere il pinguino Nils Olav, mascotte della Guardia Reale Norvegese, residente nello zoo di Edimburgo. Roald Amundsen raggiunse per primo il Polo Sud nel 1911 e regalò allo zoo scozzese un esemplare di pinguino reale. Negli anni ’60 il luogotenente della Guardia Reale Nils Egelien si interessò alla colonia di pinguini di Edimburgo e, nel 1972, decise che era giunto il momento di adottare uno di questi pennuti come mascotte. Questo pinguino fu chiamato Nils Olav in onore di Nils Egelien e del re Olav V di Norvegia.

 5.    Grasso che cola. Nel 2011, la Norvegia ha attraversato una drammatica situazione di crisi: una carenza di burro a livello nazionale, a pochi giorni dalle feste natalizie, periodo di picco dei consumi. In quel periodo alcuni contrabbandieri sono stati arrestati per traffico illegale di burro: in un’asta online un panetto raggiunse il prezzo record di 77 dollari.

 

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