Norvegiani

"Farai e disferai in continuazione il tessuto della tua vita, in attesa di trovare la sola esistenza che ti possa appartenere davvero”.

10 passi per camminare sul ghiaccio.

1. La mossa del pinguino.

Camminare con la schiena dritta, distribuendo il peso sul simpatico punto centrale noto anche come baricentro è il modo migliore per fare risuonare l’osso sacro sulle lastre di ghiaccio. Meglio prendere spunto da chi di ghiaccio se ne intende: sulle strade ghiacciate il pinguino diventa modello di vita. Fate come il pacioso amico artico: spostate il centro di gravità dal sopracitato baricentro alla gamba con cui state compiendo il passo. Il piede si posa piatto, come la pinna del pinguino, per evitare lo sbalzo di equilibrio del movimento tacco-punta.

2. Mettete le chiodate!

Valutate l’acquisto di un paio di ramponi da scarpa. Pratici elastici dotati di chiodi, abbracciano la suola della scarpa regalandovi la possibilità di camminare in sicurezza. Ricordate di toglierli prima di entrare nei negozi: oltre a fare un rumore infernale e rovinare i pavimenti, i chiodi sulle piastrelle si trasformano in pattini da ghiaccio. Sarebbe il colmo arrivare indenni al supermercato e ribaltarsi appena superata la porta d’ingresso!

3. Puntate la ghiaia.

I marciapiedi dei centri abitati più grandi sono spesso riscaldati, quindi liberi da ghiaccio. Nel resto delle città e dei paesi vengono costantemente sparse dosi consistenti di ghiaia, che restano a primavera come ricordo dei mesi passati. Seguite i sassolini come Pollicino, calpestateli con passo deciso: sono il vostro alleato nella battaglia contro il ghiaccio.

4. Non fidatevi della neve!

Mucchietti di neve laterali sui marciapiedi sembrano una buona soluzione per evitare il ghiaccio. È una trappola! Posato il piede, spesso si sprofonda nel candido mucchietto e la suola entra in contatto con il nemico: una bella lastra di ghiaccio riposava sotto la neve, pronta a tendere un agguato al malcapitato passante. Esperienza personale ad Aker Brygge a cui ha fatto seguito una settimana di lacrime alla sola idea di sedermi.

5. Mani in vista.

Indossate un bel paio di guanti e non tenete le mani in tasca mentre camminate. Perché? Se perdete l’equilibrio eviterete di picchiare la testa, o almeno rallenterete l’impatto e, grazie ai guanti, non vi congelerete i palmi. Anche qui, seguite il pinguino: braccia aperte per cercare l’equilibrio.

6. Attaccatevi!

Se camminate in compagnia, procedere a braccetto può essere la soluzione migliore per trovare l’equilibrio, creare una nuvola condivisa di calore corporeo e, in caso di rara caduta doppia, condividere il dolore con qualcuno.

7. No alla vernice!

Evitate accuratamente le strisce bianche dei passaggi pedonali. La vernice si trasforma in uno scivolo letale, così come il metallo dei tombini e delle grate.

8. Chi va piano…arriva.

Avere fretta sul ghiaccio non è mai una buona idea. Andate piano, un passo alla volta: siete pinguini, non ghepardi.

9. Non abbassate la guardia!

Vigili e controllati fino alla meta. La maggior parte delle cadute avvengono a pochi passi dalla porta di casa o dalla destinazione finale. Il pericolo finisce nel momento esatto in cui togliete le scarpe e i vostri calzini toccano il pavimento.

10. Caduto? Io? Macché!

Se mai vi capiterà di assistere a uno scivolone nordico, noterete l’immenso aplomb con cui il malcapitato si rialza (a meno che non ci siano lesioni gravi) e se ne va come se nulla fosse successo. Lo scivolone migliore è quello in discesa: mentre il vostro corpo scivola lungo la lastra, alzate le braccia e urlate “yeeeeee”. Non siete caduti, vi state godendo l’inverno!

 

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3 commenti su “10 passi per camminare sul ghiaccio.

  1. Pingback: Dieci passi per camminare sul ghiaccio | lituopadania

  2. franco
    dicembre 21, 2015

    io per fare il cretino sulla neve mi feci molto male scivolando sul ghiaccio perchè essendo allora bimbo ed inesperto, non sapevo che nella strada sotto la neve si formava il ghiaccio, mi misi a correre “che bello la neve che bello che bello” scivolai e BUUUM all’ospedale (niente di rotto ma una forte botta alla nuca)… non auguro a nessuno quello che mi è capitato visto che rimasi a letto un giorno intero con la borsa dell’acqua calda e vari cuscini sotto la nuca, anche se non andai a scuola per 2/3 giorni perchè mi sentivo la testa che mi girava…

    comunque seguo spesso questo blog complimenti… mi hanno parlato bene del paese dove ora stai se cerchi su internet hanno pure fatto una classifica in cui dicono che sia il miglior paese dove vivere al mondo per vari motivi… per ora mi trovo bene in italia, in futuro boh… chissà

    • biancamilla
      dicembre 21, 2015

      Ciao Franco! Grazie per l’aneddoto divertente da leggere, ma sicuramente molto doloroso! Sono contenta che il blog ti piaccia, anche se al momento i miei piedini sono su suolo italico la Norvegia rimane l’altra metà del mio cuore 🙂

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