Norvegiani

"Farai e disferai in continuazione il tessuto della tua vita, in attesa di trovare la sola esistenza che ti possa appartenere davvero”.

Lofoten, il paradiso (quasi) Lowcost

Norvegiani ha già pubblicato un post dedicato alle Lofoten, scritto quando ancora sognavo di vederle con i miei occhi. Finalmente sono riuscita a realizzare questo desiderio: ho superato il Circolo Polare Artico e sono sbarcata nella terra del sole di mezzanotte. Lo spettacolo dal vivo è ancora più emozionante, il paesaggio cambia ad ogni curva della E10, la statale che percorre l’arcipelago, il vento soffia forte e il sole si alterna rapido alle nuvole, il cielo estivo luminoso trae in inganno i visitatori che si trovano immersi in un giorno perenne. Non esistono molti posti al mondo dove le rocce nere delle montagne si trasformano in sabbia bianca e cadono nel mare cristallino. Questo paradiso ha però un prezzo che, per le tasche europee, può essere molto elevato. Ecco alcuni consigli per godersi le Lofoten low cost.

  • Come arrivare: a Svolvær, capoluogo delle isole, è presente un piccolo aeroporto, ma il prezzo dei biglietti è quasi sempre alto. Se avete pianificato qualche giorno di viaggio, scegliete un volo Norwegian o SAS per Tromsø o Bodø da Oslo. Da qui potete raggiungere l’arcipelago in nave. Io ho scelto un volo Norwegian per Harstad-Narvik, aeroporto situato a circa 200 km dalle isole. Da qui ho affittato una macchina (Hertz) con cui esplorare l’arcipelago. Almeno, credevo di aver affittato un’auto qui. Una volta sul posto ho scoperto che Narvik ha due aeroporti, uno a quattro chilometri dal centro e l’altro, Harstad-Narvik, vicino alla città di Harstad, circa 90 km più lontano a Narvik e più vicino alle Lofoten: la Hertz ha un’agenzia in entrambi. Io sono atterrata nel secondo, l’auto mi aspettava nel primo. Per fortuna i due aeroporti sono collegati da un servizio di bus navetta, in un’ora ho raggiunto la Hertz giusta e ho trovato l’auto con cui ho ripreso la strada verso le Lofoten.
  • Come spostarsi: se non volete noleggiare un’auto, potete affidarvi al trasporto pubblico, ci sono bus che partono da Narvik, da Tromsø o da Bodø e effettuano itinerari nelle isole Lofoten. Non mancano i coraggiosi ciclisti che decidono di assaporare chilometro per chilometro la E10, la strada che attraversa l’arcipelago, accettando i repentini cambi di clima, il vento e le salite.
  • Dove dormire: a Svolvær si trova il Lofoten Feriesenter, un insieme di casette di legno dal tetto molto aguzzo affacciate su un lago, a pochi chilometri dal centro. Dispongono di zona notte, salotto, cucina e un piccolo balcone. Sono molto semplici, ma prenotando da booking.com ho speso 90 euro a notte per tre ospiti. Da sapere: le casette hanno ampie vetrate che regalano una deliziosa vista sul lago e sulle montagne, ma questo significa che la luce perenne d’estate non vi darà tregua nemmeno per un minuto. Portate una mascherina per gli occhi o tenete un orologio vicino al letto, così da sapere quando è davvero giorno. Lungo tutta la strada fino a Å, l’ultimo paese delle isole, si trovano campeggi, case private che dispongono di camere in affitto e, se scegliete tenda o camper, aree attrezzate in cui è possibile campeggiare.
  • Cosa mangiare: alle Lofoten trovate tutti i supermercati norvegesi con il solito, rassicurante assortimento di prodotti, uguale da Oslo ad Hammerfest. Colazione e pranzo si risolvono facilmente con pane e pålegg vari. I ristoranti, come sempre da queste parti, sono cari. Quello che ho notato, però, è che le porzioni sono molto abbondanti. Nel porto turistico di Svolvær ho provato il Bacalao e il Cafe Du Verden. Nel primo locale, per tre fiskesuppe, zuppa di pesce, servite con pane tostato e burro, una porzione di tørrfisk, il famoso stoccafisso con contorno di patate e una porzione di balena grigliata, abbiamo speso circa 80 euro in tre. Nel secondo abbiamo speso poco meno, scegliendo le cozze con patatine fritte al posto del cetaceo in via di estinzione.
  • Cosa vedere: la E10 figura nell’elenco delle strade più belle della Norvegia. Vale la pena abbandonarla e prendere le strade secondarie solo per scoprire cinque meraviglie nella meraviglia: Henningsvaer, Eggum, Unstad, Utakleiv e Nusfjord. Henningsvaer è un tipico villaggio di pescatori, 24 km a sud di Svolvær, in cui le strutture lignee per l’essicazione al merluzzo hanno trovato posto anche tra le case. A Eggum troverete una spiaggia cristallina, composta in maggioranza da conchiglie, affacciata su acque calme: le Maldive al Polo Nord. Unstad è il paradiso dei coraggiosi surfisti artici. Qui le spiagge sono immense, affacciate sul mare aperto e battute dal vento forte: con qualche grado in più vi trovereste alle Hawaii . Utakleiv è l’angolo Seychelles: spiaggia bianca come la neve, da cui spuntano massi tondeggianti neri. Fate visita al laboratorio di lavorazione del vetro, il proprietario sarà ben contento di mostrarvi le sue creazioni e di prepararvi una tazza di tè o un buon caffè. Nei giorni di vento forte il mare arriva fino alle vetrate del laboratorio, ma lui non sembra esserne preoccupato. Nusfjord, ultima deviazione prima della discesa a Å, è un villaggio di case rosse su palafitta, posta all’imboccatura di un fiordo.

    Nell’arcipelago si trova il Viking Museum e il Museo dello Stoccafisso, la cui indicazione è in italiano: perché il merluzzo delle Lofoten parla la nostra lingua? È una storia lunga, che merita un post al più presto.

14 commenti su “Lofoten, il paradiso (quasi) Lowcost

  1. Nautilus
    giugno 15, 2015

    Questi post fanno male 🙂 Le Lofoten sono una delle mie destinazioni-sogno. Due alternative per godersi queste isole senza problemi: essere straricchi, disporre di un cospicuo quantitativo di corone false :):) Chiaramente io non ricado né nel primo né nel secondo caso 😦

    • biancamilla
      giugno 15, 2015

      Non dire così! Ti assicuro che, prenotando con anticipo, facendo la spesa per colazione e pranzo e scegliendo con attenzione i posti in cui mangiare e dormire, il budget diventa accessibile! 🙂

  2. Umberto
    giugno 15, 2015

    Da segnalare l’ottimo, pulito ed economico “ostello” (in realtà sono le tipiche casette dei pescatori rosse su palafitte) ad Å, a 20mt dal museo dello stoccafisso.

    Come periodo consiglio Aprile- inizio Maggio, c’è già tanta luce, non fa freddo e di solito le montagne sono ancora innevate, creando contrasti stupendi con l’azzurro del mare!

    • biancamilla
      giugno 15, 2015

      Grazie Umberto!

      • simonetta
        settembre 16, 2016

        ciao
        sto cercando di pianificare un viaggio alle Lofoten cercando di non svenarmi. puoi gentilmente dirmi da dove hai preso l aereo per Harstad-Narvik?
        grazie
        Simonettya

      • Camilla Bonetti
        settembre 16, 2016

        Io ho preso il volo Oslo-Narvik della Norwegian! Prenotato in anticipo aveva un prezzo buono e il plus del bagaglio da stiva compreso 🙂

  3. Giovanni
    giugno 15, 2015

    Che invidia
    il posto sembra incantevole, sono molti i posti cosi da visitare in Norvegia
    ciao

  4. Rosario
    agosto 27, 2015

    Il modo più bello per arrivare alle Lofoten è il traghetto Bodo-Moskenes.
    Nelle 3 ore di traversata si vedono spuntare sempre più minacciose le Dolomiti nel bel mezzo dell’oceano.
    Un viaggio che si può organizzare in maniera low-cost organizzandosi per tempo e tenendo basse le pretese per alloggio/cibo.

    • ale
      dicembre 28, 2015

      ciao mi puoi aiutare in alcune cose?
      sei stato alle lofoten?

  5. Francesco
    novembre 10, 2015

    Grazie per il post! E pensare che io abito a Bodø e alle Lofoten non ci sono mai stato.. Lo so, devo rimediare e presto anche: diversi amici ci hanno invitato ad andare da loro parenti/amici/conoscenti, ma è difficile incastrare i vari impegni di lavoro miei e di mia moglie..

  6. ale
    dicembre 28, 2015

    qualcuno che mi può aiutare?
    io vorrei andarci a gennaio.

  7. Monica Barducci
    aprile 7, 2016

    Ci sono stata lo scorso agosto. Non è facile una visita low cost alle Lofoten, ma i soldi spesi li valgono tutti. La luce……….sì, la luce, non esiste una luce così, non esiste, ti entra dentro e non ti lascia più……

    • Camilla Bonetti
      aprile 7, 2016

      Eh sì, Monica! La luce alle Lofoten, la luce piena e intensa del sole d’estate è qualcosa che rimane dentro, una ricarica di energia naturale da cui pescare nei mesi grigi d’autunno. Una meraviglia!

  8. Zanin Orsolina
    dicembre 22, 2016

    Io ci vado dal 2 al 8 gennaio 2017 ,avete qualche consiglio ?Grazie Orsolina

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Tempo fa…

Enter your email address to follow this blog and receive notifications of new posts by email.

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: