Norvegiani

"Farai e disferai in continuazione il tessuto della tua vita, in attesa di trovare la sola esistenza che ti possa appartenere davvero”.

NATALE SI DICE JUL (e dura due mesi)

In norvegese Natale si dice Jul, termine che non si limita a indicare il 25 dicembre, ma comprende tutto ciò che è natalizio. Non basta nemmeno il calendario dell’avvento per contenere gli entusiasmi norsk: qui i festeggiamenti cominciano da metà novembre.

Lo Juletid, il tempo del Natale, ha inizio con una serie di cene tra colleghi e amici, a cui si susseguono le feste nelle scuole, le Nissefest, spesso arricchite dalla gueststar Julenissen (Babbo Natale).

Queste celebrazioni si concludono entro la prima settimana di dicembre per lasciare spazio al momento degli addobbi nelle case; le famiglie si riuniscono e nelle comunità locali vengono organizzati workshop per imparare a realizzare decorazioni e calendari dell’avvento arricchiti di dolci e sorprese. Già dalla fine di novembre le strade sono abbellite dalle luci natalizie: alcune città celebrano il momento dell’accensione con una cerimonia ufficiale con tanto di parata e personalità locale designata per premere l’interruttore. E luce sia!


La prima domenica di avvento segna per molte famiglie il momento in cui accendere la prima delle quattro candele del candelabro dell’avvento: ognuna di queste corrisponde a una delle domeniche precedenti il Natale e ogni accensione viene accompagnata da un canto.

Non è raro imbattersi in cori e bande musicali che intonano canti natalizi nelle chiese e nelle piazze della città, soprattutto in corrispondenza dell’accensione dell’albero di Natale. In ogni centro città, infatti, viene posto un grande albero che viene acceso durante una cerimonia accompagnata dai canti. I bambini ballano attorno all’albero e si gustano boller e cioccolata calda. L’albero risplenderà fino al 13 gennaio, data ufficiale di fine del tempo di Natale. Due mesi di feste e più di un mese in compagnia dell’albero possono pure bastare!

In questa occasione si verifica una seconda apparizione di Julenisse (Babbo Natale), avvantaggiato dalla vicinanza geografica tra la sua casa in Lapponia e la Norvegia.

Il 23 dicembre, quando le case sono stipate di doni e di provviste alimentari degne di un letargo semestrale, si accende l’albero di Natale, solitamente un pino vero che profuma la casa e sparge aghi che si nasconderanno in angoli scomodi del pavimento e resteranno in casa fino a Pasqua.

I norvegesi si preparano al 24 dicembre bevendo cioccolata calda e gustando pepperkake: qui trovate la ricetta https://norvegiani.wordpress.com/2013/12/19/pepperkaker-biscotti-natale/ .

Tutto scorre normalmente fino alle 16 quando le campane suonano e danno inizio alle celebrazioni natalizie: la Norvegia festeggia la sera della Vigilia, più che il giorno di Natale. In televisione i Sølvguttene si esibiscono nei canti tradizionali e la famiglia si ritrova a tavola tra i piatti riccamente preparati.

Dopo cena i norvegesi si siedono intorno all’albero di Natale: scordatevi le notti insonni in attesa dei passi di Babbo Natale, qui Julenisse c’è e si vede. Arriva, consegna i regali e riparte. Facile, no?

Il giorno di Natale è dedicato al relax: i bambini giocano con i nuovi regali e si prepara la tavola per una seconda, tranquilla cena in famiglia. Qualcuno dovrà pur finire gli avanzi della Vigilia!

Il 25 dicembre anche la bandiera norvegese viene issata e sventola nel vento gelido di dicembre. Questa dovrebbe restare esposta dall’alba al tramonto ma, non essendoci nel nord del paese in questo periodo né l’uno né l’altro, si è adottato un orario di esposizione standard: dalle dieci alle due.

Dal 26 dicembre a Capodanno si entra nel Romjul, il periodo calmo dopo il Natale in cui raccogliere le energie per chiudere l’anno in bellezza. Il 31 dicembre le parole del re alla nazione riecheggiano dai televisori, prima che i sudditi escano a fare bisboccia per le strade con amici e vicini: il giorno successivo l’unico suono tollerato sarà il tradizionale concerto della Filarmonica di Vienna.

Da queste parti la Befana non arriva, ma il 6 gennaio è il giorno in cui i più impazienti smantellano le decorazioni e si liberano dell’albero di Natale. Gli altri, quelli che non si arrendono alla fine dello Juletid, perseverano fino al 13 gennaio quando, a malincuore, fanno l’ultimo giro di ballo intorno all’albero, destinato a risplendere ancora, ma nel camino di casa.

10 commenti su “NATALE SI DICE JUL (e dura due mesi)

  1. Alberto Amati
    dicembre 17, 2014

    E’ partita su Charitystars la decennale asta organizzata dal Trio Medusa e Radio Deejay a sostegno del Cesvi (www.cesvi.org) e della lotta all’Aids. In vendita oggetti donati da personaggi dello spettacolo, dello sport e della musica tra cui Neymar, Eros Ramazzotti, Annie Lennox, Valentino Rossi, Tiziano Ferro e tantissimi altri artisti che hanno deciso di aderire a questa importante iniziativa: si possono acquistare qui http://www.charitystars.com/

    • biancamilla
      dicembre 17, 2014

      Grazie Alberto, pubblico il tuo commento anche se con la Norvegia non c’entra nulla: la beneficenza non ha bandiere!

  2. Simona
    dicembre 18, 2014

    Buongiorno Biancamilla,
    proprio questa mattina mi è venuto in mente il tuo bel blog e ho pensato che un post tutto sul Natale ci sarebbe stato a pennello: grazie per avermi accontentata! 🙂
    Anche in fatto di festeggiamenti natalizi vedo che tra la Norvegia e la Germania ci sono molti punti di contatto. Voi però avete sicuramente un grande vantaggio: la garanzia di vedere la neve. Purtroppo a noi questa fortuna spetta sì e no ogni 5 anni.
    Buone Feste!

    • Carlo
      gennaio 1, 2015

      Concordo in pieno, ormai qui in Italia, a parte la neve che non c’è mai a meno che uno non viva in montagna, si è persa anche quella gioiosità descritta così bene in questo articolo…Qui ormai è una tristezza, io ho sempre adorato il Natale, e ormai mi tocca vivere dei ricordi dei “Natali passati”. Non che qui da noi ci sia mai stato un turbinìo di eventi per festeggiare così grandiosi come lassù in Norvegia, ma quando ero un bambino, lo spirito che aleggiava tra la gente era ancora un po’ magico. Ciò che, mi sembra di intuire, è quanto mai presente alla grande nei paesi nordici.

  3. Jacopo
    gennaio 2, 2015

    Ciao Biancamilla!
    è da una ventina di giorni che mi agito nella rete, cercando racconti e pareri sulla Norvegia e il tuo blog mi è saltato subito agli occhi! svelto, elegante e leggero. Brava e complimenti! ho finito di leggerlo proprio ora dopo essermi connesso a cogliere spiriti natalizi lontani dalla nostra italia. Mi chiamo Jacopo ho 27 anni e vivo in una casetta a Rocca Priora, sui Castelli Romani.
    Oggi ho pensato di scriverti perchè come dicevo, sto pensando di trasferirmi in Norvegia. Faccio il pizzaiolo da un pò, ma ho anche una laurea in Turismo. Dovrei essere a Bergen per i primi di Maggio e al Consolato di Roma mi hanno confermato tutto quello che ci avevi scritto tu riguardo il personnumber e le prime pratiche da svolgere per chi arriva da fuori.
    Mi rimane solo da cercare un posto per dormire in attesa di trovare lavoro.
    I prezzi che trovo sono alle stelle, e non ho molti soldi dato che l’affitto di qua non è da meno. Hai consigli da darmi su dove alloggiare appena arrivato su? Il couchsurfing non ha Bergen nemmeno tra le città disponibili… 😦
    In ogni caso ti ringrazio di aver letto il post. Ovviamente non è necessario pubblicarlo mi basta una risposta quando hai tempo!

    Buona vita e complimenti per l’audacia!
    con affetto
    Jacopo

    • biancamilla
      gennaio 3, 2015

      Ciao Jacopo! Eh sì, dormire in Norvegia è parecchio caro. Io avevo scelto il Marken Gjestehus, ostello in pieno centro a Bergen, molto bello e pulito. Se scegli le camerate non è (troppo caro). Niente couchsurfing a Bergen? Prova a consultare Workaway, mi sembra ci siano degli host a Bergen e dintorni.
      Avresti vitto e alloggio in cambio di qualche ora di lavoro. Buona vita a te, lykke til!

  4. Marco
    agosto 27, 2016

    Ciao biancamilla , volevo venire in norway con la mia famiglia per i mercatini di Natale mi dai qualche consiglio utile?mne vale la pena ?grazie mille

    • Camilla Bonetti
      agosto 29, 2016

      Ciao Marco, di certo l’atmosfera natalizia in Norvegia è molto suggestiva. Per quanto riguarda i mercatini di Natale la tradizione è di certo più diffusa e consolidata in Germania, Austria e Svizzera. In Norvegia sono presenti mercatini, di solito nel fine settimana precedente il Natale, ma non possono competere in dimensioni con quelli dei paesi sopracitati. A questo sito si trova un elenco di tutti i mercatini che si tengono nella capitale norvegese, sono realtà piccole ma rappresentano un ottimo modo per entrare nell’atmosfera natalizia norvegese. http://www.mercatini-natale.com/oslo-mercatini-di-natale/

      • Marco
        agosto 29, 2016

        Grazie mille dei consigli e dei blog molto interessanti ….

      • Camilla Bonetti
        settembre 1, 2016

        Grazie a te per essere passato da queste parti, a questo punto aspettiamo il tuo racconto dei mercatini! 🙂

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