Norvegiani

"Farai e disferai in continuazione il tessuto della tua vita, in attesa di trovare la sola esistenza che ti possa appartenere davvero”.

#Tocca a voi: On the (norsk) road!

 

Viaggio on the road su al Nord? Perché no!

Giacomo Rossini ci racconta uno spettacolare angolo di Norvegia, la Atlanterhavsveien. Pochi chilometri di strada che racchiudono la poesia di un paese, natura e tecnologia creano un miracolo visivo. Da provare!

Il viaggio più affascinante è per molti quello on the road, lo sa bene il cinema americano che su questo tema ha costruito dei veri e propri miti.

Nel Møre og Romsdal, contea situata nel nord-ovest della Norvegia, è possibile percorrere l’ Atlanterhavsveien (Atlantic Ocean Road). Questo tortuoso serpente d’asfalto, lungo appena 8 km, si trova lungo la E64 e collega le isole di un arcipelago, creando un capolavoro di natura e ingegneria. L’Atlanterhavsveien si inserisce nel cuore della Norvegia da cartolina, quella fatta di isolotti, villaggi caratteristici e fiordi.

Percorrendo questo singolare itinerario sembra di sorvolare l’oceano e al tempo stesso navigarvici. Il forte vento e l’oceano impetuoso che si infrange sugli scogli nelle giornate tempestose, la calma surreale senza onde nelle giornate più tranquille.

Per visitare la Norvegia è necessario munirsi di una speciale Carta Verde, documento allegato all’ RC auto che consente la circolazione dei veicoli in tutti i paesi dell’Unione Europea. Prima di intraprendere un viaggio avventuroso inoltre sarebbe bene dotarsi di un’assicurazione di viaggio per l’estero, onde evitare spiacevoli inconvenienti che potrebbero rovinare il soggiorno.  Oggi è possibile trovare online offerte particolarmente vantaggiose, io ho consultato: http://www.coverwise.it/assicurazione-viaggio-europa.aspx

Inoltre, ricordatevi che per guidare in Norvegia è necessario essere in possesso della patente di guida da almeno un anno. Niente neopatentati sull’Atlanterhavsveien, dunque!

 

Ben sette ponti solcano l’arcipelago, ma ce n’è uno che è impossibile non notare, l’artefice principale della fama di questo luogo. Si tratta del Storseisundet Bridge, creato in maniera tale che la sua vista, da una certa angolazione, dia l’illusione che la strada termini direttamente in mare (non prima di essersi impennata in una curva verticale a u, che pare quasi un giro della morte sulle montagne russe). Percorrendolo risulta molto meno ripido di quanto sembri, ma la sua geometria lo ha reso celebre, anche dal punto di vista cinematografico.

Grazie proprio a questa fama l’intero percorso si è tramutato in un organizzato ritrovo per turisti. Gli automobilisti, i motociclisti e i ciclisti che si ritrovano da queste parti, possono contare sul sostegno delle infrastrutture turistiche norvegesi, che offrono tour organizzati, alberghi, punti di ristoro disseminati anche nelle zone limitrofe.
Il percorso consente di raggiungere diversi villaggi caratteristici. Uno di questi è Averøy, con la sua celebre chiesa in legno di Kvernes, oppure la cittadina di Molde che ogni anno organizza un noto festival Jazz. Per una sosta a base di pesce niente di meglio che l’isola di Håholmen, luogo dove i pescatori di merluzzo hanno eretto le loro abitazioni settecentesche, oggi in parte ristrutturate e aperte al pubblico.

L’Atlanterhavsveien è una strada spettacolare e racchiude tra le sue curve sospese sull’oceano un mix di sensazioni, avventura e, perché no, anche buona cucina e ottima accoglienza. E quella, si sa, è ben gradita anche dal più burbero dei biker.

 

7 commenti su “#Tocca a voi: On the (norsk) road!

  1. luanazampieri
    luglio 23, 2014

    Ciao! Devo organizzare l’itinerario e prenderò
    Spunto dal vostro racconto. Grazie 🙂

    • biancamilla
      luglio 23, 2014

      Ciao Luana! Buon viaggio, se al ritorno ti va di condividere le tue impressioni e qualche foto coi Norvegiani sei la benvenuta!

      • luanazampieri
        luglio 24, 2014

        Certamente! Voglio fare campeggio durante il viaggio, però mi preoccupa il tempo.. cosa mi consigli? Grazie 🙂

      • luanazampieri
        luglio 25, 2014

        Non so se sono riuscita ad inviare il messaggio. Comunque si volentieri, spero nel tempo, xke vorrei fare campeggio. Hai qualche consiglio? Grazie Luana

      • biancamilla
        luglio 25, 2014

        Ciao Luana! Porta con te giacca a vento e scarpe comode per il campeggio e, in caso di maltempo, opta per i.camping con bungalow, più caro ma più caldo e riparato. Che giro farai?

  2. themetalcook
    agosto 18, 2014

    Sono tornato ieri dopo 40 gg di Norvegia, e per la seconda volta consecutiva,ah mi manca già,partirei immediatamente per questo posto,fantastico,non si sa mai magari un giorno potrei anche sistemarmi definitivamente nella terra dei Trollstigen.
    Sempre bello il tuo Blog.
    Lykke til

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