Norvegiani

"Farai e disferai in continuazione il tessuto della tua vita, in attesa di trovare la sola esistenza che ti possa appartenere davvero”.

Påskeferie: vacanze di Pasqua su al Nord

 

Quando l’ultima glaciazione giunse al termine, la maggior parte degli uomini accolsero con gioia il ritiro dei ghiacci. Stavano molto meglio, con i piedi appoggiati sulla terra.

Solo uno di loro disperato rincorse il ghiaccio fino al punto in cui questo smetteva di sciogliersi: lì decise di stabilirsi. Questo era il primo norvegese.

Lo scrittore Odd Børretzen spiegava così, scherzosamente, la strana abitudine dei suoi connazionali di festeggiare la Pasqua, il periodo in cui la natura rinasce e rifiorisce, nella hytta tra le montagne ancora innevate.

Pare che questa abitudine risalga all’antica tradizione pasquale di salire sulla cima di un monte per vedere il momento in cui il sole dell’alba sorgeva all’orizzonte: essere già sul posto risparmiava tempo e fatica!

Oggi molti norvegesi scelgono di passare le vacanze pasquali in città; molti, invece, approfittano di questi giorni per passare il confine e fare acquisti nella vicina e più economica Svezia.

I preparativi alla Pasqua cominciano la domenica precedente, Palmesøndag, con la decorazione delle case. La mancanza di palme a queste latitudini ha portato a sostituirne i rami con quelli delle betulle, adornati dalle caratteristiche gemme. Gli addobbi pasquali consistono in uova decorate a mano, candele e fiori rigorosamente gialli. I simboli tradizionali sono la gallina, che rappresenta la fertilità, e l’uovo, simbolo di rinnovamento della vita.

Il mercoledì segna l’inizio delle vacanze, sebbene le scuole siano solitamente già chiuse, è questo l’ultimo giorno in cui fare spese e scorte di alcolici al Vinmonopolet.

In questi giorni la televisione propone fiction e film a tema Krim, poliziesco. Anche i cartoni del latte si adeguano all’usanza e presentano su un lato un fumetto dello stesso genere.

Il venerdì santo, Langfredag, gli spot pubblicitari non vengono trasmessi in tv; al loro posto campagne di solidarietà e raccolte fondi.

Il Påskeaften è la vigilia di Pasqua. La tradizione vuole che per cena si mangi il Påskelam cucinato a regola d’arte (etter alle kunstens regler).

I giornali danno ampio spazio al meteo: che tempo farà il giorno di Pasqua? Questo è importante non solo per poter festeggiare all’aria aperta, ma soprattutto per la credenza secondo cui una soleggiata giornata di Pasqua preannuncerebbe un’estate calda. Il cattivo tempo, invece, indicherebbe che la bella stagione si farà aspettare.

Il pasto principale è il Påskefrokost, la colazione. La tavola viene riccamente decorata e allestita con piatti principalmente a base di uova.

Nel pomeriggio, come in molti paesi, i bambini si dedicano alla ricerca delle uova nascoste dagli adulti. Un tempo si trattava di uova vere, poi sostituite da quelle in cioccolato. Oggi si preferiscono quelle di cartone, il cui interno vuoto viene riempito con caramelle,cioccolatini e dolcetti di marzapane. La tradizionale simbologia pasquale aveva eletto pulcini e galline a simboli del periodo; negli ultimi anni, però, la pubblicità ha presentato ai piccoli norvegesi una nuova icona, già nota dalle nostra parti: il coniglietto di cioccolato.

Il lunedì di Pasquetta, qui si chiama Andre Påskedag (secondo giorno pasquale) e segna la fine delle vacanze e il ritorno a casa di chi è partito.

God Påske!

 

 

paske

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