Norvegiani

"Farai e disferai in continuazione il tessuto della tua vita, in attesa di trovare la sola esistenza che ti possa appartenere davvero”.

#Tocca a voi: il primo mese a Oslo

La prima testimonianza arriva da Francesco, “approdato” a Oslo un mese fa. Ci racconta la ricerca del lavoro in un contesto molto diverso da quello italiano, le difficoltà linguistiche che si rivelano superabili e la sua capacità di adattarsi che viene premiata. Le prime impressioni di un giovane italiano al Nord, raccontate in prima persona  ai Norvegiani presenti e futuri:

Ciao Camilla,
ho appena letto il tuo ultimo Post sul Blog e sono onorato di poter dare il mio contributo al tuo progetto.
Non so come iniziare perché non son un grande scrittore ma credo che la maniera più schietta possibile sia la migliore. Ti prego di rispettare le maiuscole, dove le ho messe devono stare. 

Sono partito circa un mese fa da Cesena e sono arrivato ad Oslo con risorse limitatissime e tempo ancora più limitato. Avevo pochi giorni per trovare lavoro: un’impresa impossibile, visto che non parlo norvegese e il mio inglese è molto scarso. Nonostante ciò ho capito subito che questo paese può dare grandi e grosse opportunità alla gente che ha voglia di SBATTERSI SUL SERIO!

L’impatto è stato particolare: ho lasciato l’Italia con una discreta temperatura per ritrovarmi quasi 2000 km più a nord con -12° e neve ovunque. Per fortuna adoro il freddo!
Negli ultimi due anni in Italia ho cambiato lavoro molte volte, coltivando a livello amatoriale e professionale la mia grande passione per la cucina, che qui mi è subito tornata utile.
Ho iniziato a cercare lavoro nei ristoranti italiani della Capitale Norvegese inseguendo il miraggio della comunicazione facilitata. Lo so, starete pensando : “Questo qua va via dall’Italia per andare a lavorare per italiani in Norvegia: c’è qualcosa che non torna!”.
Infatti, dopo un paio di giorni e decine di CV consegnati a mano nei vari ristoranti italiani, mi sono reso conto di aver sprecato solo carta e denaro (qui 10 fotocopie le ho pagate 50 corone, circa 6 dei nostri cari ed amatissimi Euro) perché il trattamento è stato IDENTICO a quello riservato a chi cerca lavoro in Italia, quindi ho cambiato strategia.
Ho iniziato a parlare con molta gente e a cercare altre soluzioni: il ristorante Thai, l’hotel che fa solo cucina Norvegese e le mense aziendali (qui si chiamano Kantine e Oslo ne è piena). Proprio con questa strategia ho trovato in sole 3 settimane il mio primo lavoro.

Non ho un contratto che mi renderà milionario, ma con questo pezzo di carta in mano ho potuto registrarmi all’ufficio delle tasse (di cui parlava Camilla in uno dei suoi post) e soprattutto potrò aprire un Conto in Banca (qui usano la carta di credito come documento al posto della carta di identità!!)

Ritornando al discorso della consegna dei CV, vi posso assicurare che quando si parla con i norvegesi o con persone di qualsiasi altra nazione al di fuori dell’Italia il trattamento è nettamente diverso.
Gli italiani (che qua si son fatti i soldoni) ti guardano dall’alto in basso e ti trattano con sufficienza, a differenza dei norvegesi che invece ti chiedono spesso di parlare di te e raccontare la tua storia; che le uniche risposte le ho avute da norvegesi e non dai ristoratori provenienti dal Bel Paese.
Anche le agenzie interinali lavorano bene e rispondono sempre (anche se negative) alle proprie mail di candidatura: UN ALTRO MONDO!

Ma non voglio dilungarmi troppo, vi lascio con una piccola storiella:

In Italia ho lavorato per 6 mesi come cuoco in un ristorante della Riviera Romagnola.
In cucina c’ era una ragazza Rumena veramente brava a far tutto, a tratti anche più brava di me a fare alcune preparazioni.
La suddetta ragazza è stata sempre sfruttata e sottopagata nonostante lavorasse come un mulo.
C’era anche un signore Marocchino che faceva il lavapiatti anche lui sottopagato e sfruttato.
Attualmente io ho trovato lavoro in una Mensa come lavapiatti: il mio capo è Marocchino…e il suo capo è una ragazza Rumena…

8 commenti su “#Tocca a voi: il primo mese a Oslo

  1. Bia
    febbraio 18, 2014

    Grande, bellissima esperienza la sua. Ho sempre pensato che i paesi al nord fossero anni luce avanti in fatto di civiltà. E infatti… Grazie per la condivisione!

  2. Marco Bianchi
    febbraio 18, 2014

    Complimenti – ed anche un po’ di invidia… Io sto lavorando per riuscire a sistemare alcune cose qui in Italia e poter finalmente tentare l’avventura. Speriamo bene!

  3. Elisa
    febbraio 18, 2014

    Davvero una bella testimonianza 🙂 Anche io mi auguro di poter far presto parte di quel mondo!

  4. Giambattista Paltrinieri
    febbraio 24, 2016

    Ehi io ad Oslo ci sto da tre anni. Vuoi un feedback?
    Magari mi defo fare un blog mio… mah!

    • biancamilla
      febbraio 24, 2016

      Giambattista, se vuoi raccontare la tua esperienza puoi scrivere un post qui su Norvegiani! Abbiamo già molte storie di italiani in Norvegia per un periodo o per sempre. Se mi mandi una mail pubblico volentieri la tua testimonianza, il confronto è sempre molto utile. 🙂

  5. Gabriele Favro
    novembre 5, 2016

    Io sono qui ad Oslo, da 11 anni e mezzo, ed i norvegesi non mi danno lavoro perchè sono italiano.
    Le poche ed uniche opportunità le ho avute da datori di lavoro NON NORVEGESI.
    Qui di seguito
    la considerazione che i norvegesi hanno di del sud europa…! 🙂

    http://www.aftenposten.no/nyheter/iriks/Bjurstrom-ber-blakke-arbeidslose-reise-hjem-6746697.html

    http://www.aftenposten.no/jobb/Skuffer-soreuropeiske-jobbsokere-6793058.html

    http://www.aftenposten.no/okonomi/Tror-euroflyktningene-vil-presse-lonnsveksten-ned-6766719.html

    Spero VIVAMENTE
    che i norvegesi vengano trattati, minimo, allo stesso modo in Italia.

    PASSATE PAROLA,
    e in Italia cercate di svegliarvi
    uscendo dal vortice dei PARTITI;
    forza M5S!!!!!

    Saluti

  6. Gabriele Favro
    novembre 5, 2016

    …e aggiungo,
    NON SONO MAI STATO TRATTATO COSI’
    DI MERDA COME IN NORVEGIA!!!!
    Io e mia sorella
    abbiamo abitato un breve periodo in Germania
    poi lei s’è trasferita in Olanda ed io in Norvegia.
    Sono stato molte volte in Olanda
    lei anche in Belgio
    abbiamo viaggiato in Francia
    ed io in Finlandia
    MA NON HO MAI SUBITO UN MALTRATTAMENTO COME QUI!
    Da questa estate mia sorella
    è nuovamente in Germania.

    Ripeto
    leggete bene qui:

    http://www.aftenposten.no/nyheter/iriks/Bjurstrom-ber-blakke-arbeidslose-reise-hjem-6746697.html

    http://www.aftenposten.no/jobb/Skuffer-soreuropeiske-jobbsokere-6793058.html

    http://www.aftenposten.no/okonomi/Tror-euroflyktningene-vil-presse-lonnsveksten-ned-6766719.html

    I norvegesi sono soltanto dei GRAN INVIDIOSI
    che riempiono le loro strade con il MADE IN ITALY
    e poi ti spediscono i Migranti
    con i Bistandspenger:
    https://www.google.no/search?q=norske+bistandspenger&oq=norske+bistand&aqs=chrome.4.69i57j0l5.11843j0j1&sourceid=chrome&ie=UTF-8

    Dice bene la GABBANELLI
    in questa bellissima puntata di Report:
    http://www.raiplay.it/video/2016/10/Report-aa0f5bac-3aff-4344-bf4e-eea1d769190c.html
    Guardatela tutta!

    …e poi spero riusciate ancora a dormire!

    Saluti

    • Camilla Bonetti
      novembre 5, 2016

      Ciao Gabriele, questo blog ha ospitato e ospita le testimonianze di chi viaggia-vive o lavora in Norvegia. È uno spazio aperto, purché si rispettino le norme di educazione basilari. Il tuo commento mi incuriosisce e di certo incuriosirebbe i lettori conoscere la tua esperienza. Ti andrebbe di raccontarla in un post? Buona giornata 🙂

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