Norvegiani

"Farai e disferai in continuazione il tessuto della tua vita, in attesa di trovare la sola esistenza che ti possa appartenere davvero”.

Norvegia: vizi, vezzi e paranoie. Parte quarta.

Il quarto capitolo di vizi, vezzi e paranoie è dedicato all’estate e ai classici rituali che fanno apprezzare appieno questa stagione, tanto attesa quanto breve (climaticamente parlando). In Norvegia con estate si intende il periodo di tempo che va dal 17 maggio, giorno della festa nazionale, al 20 agosto, la data di riapertura delle scuole. Una serie di atteggiamenti molto norvegesi fanno la propria comparsa proprio in questi 3 mesi.

FA CALDO. Non importa quale sia la temperatura indicata dal termometro: il calendario segna che siamo in estate, quindi fa caldo. Non si indossa più la giacca, ai piedi solo Converse e TOMS, e ci si copre poco e con tessuti leggeri, possibilmente in toni pastello. Per chi avesse la fortuna di non conoscerle, le TOMS sono delle “pantofole” di tela con tomaia di corda, disponibili in tutti i colori e in tutte le fantasie concepite dalla malvagia mente umana. La caratteristica più evidente è la loro fenomenale inutilità in questo freddo paese: un po’ come andare a Cuba con gli stivali di pelo. Credo che alla base del successo di vendite ci sia un’abile mossa commerciale: ad ogni paio acquistato corrisponde un paio regalato ai bambini poveri. Insomma, piedi inzuppati e cuore felice.

IL GIARDINO. Essendo la Norvegia un paese spazioso, molti dei suoi abitanti hanno case con il giardino. Quest’ultimo non è quasi mai recintato ed è spesso caratterizzato da un prato ben curato e da aiuole di fiori. I pochi mesi d’estate sono festeggiati con rigogliose fioriture ed erba corta, stile campo da golf, grazie a un trucco: macchine tagliaerba automatiche, che girano per il giardino e aggiustano i ciuffi ribelli senza che il proprietario si debba alzare dal divano. Alcuni non limitano la propria gioia alla flora, così si sbizzarriscono in decorazioni kitsch: le migliori (peggiori) sono nel giardino dei miei fantasiosi vicini. Questi, tra peonie e tulipani, espongono orgogliosi una famiglia di quattro pinguini in legno, abbigliati come esseri umani in versione spiaggia anni ’20, con costume a pantaloncino rigato bianco e azzurro e ombrellino coordinato. Un altro vicino sfoggia, accanto ai fiori, un passaggio a livello. Non ho mai capito che senso decorativo gli si possa attribuire, credevo infatti che servisse ad appendere eventuali vasi di fiori: invece, anche in estate, resta spoglio a fare orgogliosa mostra di se stesso. Riguardo le decorazioni più “convenzionali”, piacciono anche le fontane di pietra, i finti mulini, i pozzi, gatti di marmo o di ceramica e i cuoricini di paglia intrecciata, da applicare alla porta di ingresso.

Immancabile poi il barbecue di dimensioni epiche, con cui grigliare grandi quantità di braciole, wurstel e bistecche rigorosamente alle cinque di pomeriggio!

La presenza di bambini dai 3 ai 10 anni è attestata da un inconfondibile indizio: il tappeto elastico. TUTTE le case del vicinato abitate da pargoli hanno un tappeto elastico, la cui altezza e la presenza o meno di rete protettiva costituiscono chiari indicatori della loro età.

I vialetti, infine, sono spesso decorati con scritte colorate e disegni fatti dai bambini: la strada di casa diventa una sconfinata lavagna, grazie ad appositi gessetti giganti.

LE FERIE. La quota estiva delle 5 settimane di ferie annuali viene selezionata nel periodo tra giugno e fine agosto: si va tutti in vacanza, ma non tutti assieme, evitando così le partenze intelligenti, i prezzi maggiorati e tutti gli altri classici delle italiche ferie di agosto. Ogni lavoratore in estate è felice anche perché riceve le Feriepenger, una sorta di tredicesima. Queste sono la somma delle quote che mensilmente vengono detratte, in automatico, dallo stipendio: un piccolo gruzzoletto con cui godersi meglio le vacanze.

Le mete preferite di chi cerca temperature alte e comodi pacchetti volo+hotel sono la Croazia, la Turchia, le isole greche, la Spagna. Quest’ultima ospita tutto l’anno colonie di pensionati norvegesi che vi si sono trasferiti per godersi la vecchiaia, il clima mite e il più basso costo della vita.

L’Italia piace sempre moltissimo: le città d’arte e l’ottima cucina sono un richiamo irresistibile per i norvegesi che vogliono rilassarsi e visitare qualcosa di meraviglioso.

Le mete da sogno dei più piccoli sono il parco divertimenti danese Legoland, tutto ispirato ai famosi mattoncini colorati, e la valle dei Mumin in Finlandia,un parco a tema dedicato agli omonimi personaggi dei cartoni animati molto popolari in Scandinavia.

LA HYTTA: un classico che mantiene stabile la sua posizione nel cuore dei norvegesi in ogni stagione è la hytta. Con questo termine si indica la casa delle vacanze immersa nella natura, situata solitamente a una distanza non troppo lontana dal luogo di residenza. Qui i norvegesi sono soliti trascorrere le vacanze di Natale, festeggiare la Pasqua e godersi i week end primaverili che precedono la festa nazionale. Anche in estate, indipendentemente da dove scelgano di trascorrere le vacanze, qualche giorno viene spesso riservato alla hytta. La pace e la tranquillità, sommate alla sensazione rassicurante dell’abitudine, sono il migliore modo per rilassarsi prima di salutare l’estate e tornare alla vita quotidiana.

Ti potrebbe interessare anche:

Norvegia: vizi, vezzi e paranoie. Parte prima
Norvegia: vizi, vezzi e paranoie. Parte seconda
Norvegia: vizi, vezzi e paranoie. Parte terza

gessetti da asfalto

gessetti da asfalto

8 commenti su “Norvegia: vizi, vezzi e paranoie. Parte quarta.

  1. Fernando Lupi
    giugno 19, 2013

    Una hytta “permanente” e in mezzo al nulla ha un nome specifico, invece?

    • biancamilla
      giugno 20, 2013

      Passa automaticamente alla categoria “hjem” 🙂

      • Fernando Lupi
        giugno 20, 2013

        A casa mi ci sentivo già, appena sceso da Oslo Rygge… dopo aver visto il parco più decantato da chi amo di più: quello di Vigenland…
        e quello spettacolo poco conosciuto di Marilanden.
        Lo dice un siculo.
        E, a volte, la “chiamata” verso la “terra dei padri” è più forte di qualunque distanza e ostacolo.

  2. biancamilla
    giugno 21, 2013

    Oggi ho letto una bella frase all’asilo “dai una buona educazione ai bambini, a loro il compito di trasformarla in radici o ali” , Da ciò che scrivi sembra che tu abbia radici forti, da ripiantare un pò più a Nord 🙂

    • Fernando Lupi
      luglio 17, 2013

      Sai che figuraccia: è Maridalsvenn. Stupide semplificazioni.

  3. Giuseppe
    dicembre 20, 2013

    bellissimi i tuoi articoli

  4. Giambattista Paltrinieri
    febbraio 24, 2016

    Jeg gleder meg til sommeren!
    L´estate non sai cos´é, se non sei stato in Scandinavia.
    (certo, non é che l´estate padana sia da meno, ma é meno intensa e piú soffocante…)

    • biancamilla
      febbraio 24, 2016

      Confermo. L’estate padana arriva più graduale e poi ti dà la mazzata dei 35 gradi umidi. Maggio a Pavia era meraviglioso, luglio si trasformava nell’inferno delle zanzare. La Scandinavia ti tiene fresco fresco fino a giugno poi SBAM ti sorprende con le temperature oltre i 20 gradi e il sole che sembra non tramontare mai! Le temperature alte non durano molto, ma la luce perenne riscalda comunque l’atmosfera 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Tempo fa…

Enter your email address to follow this blog and receive notifications of new posts by email.

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: