Norvegiani

"Farai e disferai in continuazione il tessuto della tua vita, in attesa di trovare la sola esistenza che ti possa appartenere davvero”.

Norgesvenn: freddo e altri clichè.

Non importa da quale paese del mondo si provenga, non importa quanto bene ci si possa trovare in Norvegia: inevitabilmente si noteranno dei momenti e degli atteggiamenti tipicamente “norvegesi” .

Il comico canadese Daniel Ryan Spaulding sta facendo ridere a crepapelle i norvegesi con il suo spettacolo intitolato “Norgesvenn”, ovvero “l’amico della Norvegia”, in cui sottolinea molto ironicamente le osservazioni e i giudizi più comuni e fastidiosi degli stranieri che vivono in Norvegia. Per far questo indossa un maglione di lana con il tipico motivo scandinavo, parla in inglese perchè “tanto non serve imparare la lingua, qui parlano tutti inglese” e si lamenta di come tutto sia chiuso la domenica e di come nessuno si presti a conversare sul bus. Scimmiottando la lingua norvegese, che alle sue orecchie suona come un insieme cantilenante di suoni gutturali, continua dicendo che il clima è terribile: la neve è sempre troppa e poi, quanto fa freddo? Non si trova nemmeno un caffè decente per scaldarsi un po’, perché quello del Narvesen è im-be-vi-bi-le.

Ha la sensazione che i norvegesi, seppure si comportino con lui in modo cortese, parlino poi alle sue spalle e abbiano pregiudizi; ma non ne parlerebbero mai apertamente, sono così politically correct da considerare il problema degli zingari un vero e proprio tabù. Il costo della vita è elevatissimo: ci rendiamo conto che si spendono quasi quindici dollari per una birra? Meno male, conclude, che guadagna davvero tantissimi soldi e che le ragazze sono molto generose! Almeno, così ha sperimentato a Bodø.

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12 commenti su “Norgesvenn: freddo e altri clichè.

  1. Carlotta Mariani
    aprile 21, 2013

    Fantastico!!

  2. Carlotta Mariani
    aprile 22, 2013

    Takk!! Spero di poterlo arricchire presto con tanti interessanti contenuti norvegesi 🙂

  3. adrienne riordan
    aprile 22, 2013

    oddei, se l’attore avesse fatto una scenetta sui clichè italiani sarebbe scoppiato un pandemonio soprattutto su Studio Aperto e i programmi della Barbara D’Urso! 😀

  4. sasy
    maggio 2, 2013

    è vero che le ragazze di li sono “generose”? 😀

    • biancamilla
      maggio 2, 2013

      Generose suona di persona che ti fa un favore e le norvegesi non la regalano per cortesia, ecco. Diciamo che, qualora incontrino un soggetto da loro reputato interessante, non si fanno grandi problemi morali a concludere l’incontro come meglio credono. Non credo sia generosità,ma libera gestione del proprio corpo e un concetto abbastanza diffuso nel mondo occidentale contemporaneo. Poi vabbè, suore e puttane esistono dappertutto 🙂

      • sasy
        maggio 3, 2013

        ovviamente credo che il termine “soggetto interessante” indichi un ragazzo apposto e no il primo cretinetto di turno, comunque se fossi scandinavo mi urterei parecchio nel vedere paragonata questa zona a “patria del sesso facile”, secondo me sono solo stereotipi inutili

        volevo inoltre fare i complimenti per questo bel blog (l’ho trovato curiosando su internet)

      • biancamilla
        maggio 3, 2013

        Esatto, intendevo proprio quello! Si, non fa molto piacere questa fama, è fastidiosa come la fama di mammoni che ci portiamo noi italiani..la detesto! Grazie per i complimenti 🙂

  5. sasy
    maggio 6, 2013

    ma se è per quella pubblicità che gira su youtube io non me la prendo, piuttosto mi preoccuperei dei tanti terroristi da tastiera che nei commenti hanno scritto una marea di scemenze contro i norvegesi (un popolo di morti qualcuno li ha definiti)… e poi i nostri amici norvegesi sono svegli, lo sanno che in italia siamo “mammoni” perchè la situazione è quella che è, difatti quando grillo ha fatto la sua campagna elettorale quelli della tv norvegese (assieme ad altre televisioni europee e americane) sono scesi a seguirsi tutti i suoi comizi… su youtube ci dovrebbero essere dei video a riguardo

  6. gaiagertrude
    maggio 6, 2013

    Ehm, un canadese che si lamenta della neve… 🙂

  7. NoOne
    novembre 30, 2014

    Grande! Sembra che la parodia si riferisca più all’Italiano Medio che ad altri turisti provenienti dagli altri paesi d’Europa; daltronde una volta si emigrava perchè si aveva FAME; oggi invece, se ci fosse un’economia fiorente al Polo Nord, con uno stato sociale ottimale quasi da paradiso, con una lingua arcaica…gli Italiani sarebbero i primi a riempire navi ed aerei.
    Freddo polare, lingua incomprensibile? Ci si ambienta, si guadagna da signori, è quello conta, anche per andare ad alzare i tombini per 800 euro in più al mese.

    • biancamilla
      novembre 30, 2014

      Non credo che il comico canadese abbia preso in considerazione gli italiani nello specifico, credo anzi che la sua base di osservazione fossero gli immigrati anglofoni. Ma il bello di spettacoli come questo, basato sugli stereotipi, è che si adattano facilmente a tutti. 🙂

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