Norvegiani

"Farai e disferai in continuazione il tessuto della tua vita, in attesa di trovare la sola esistenza che ti possa appartenere davvero”.

Come preparare gli Skillingboller, il dolce tipico di Bergen

Quindici giorni fa è iniziata la mia prima esperienza lavorativa norvegese in una catena di bakery-conditori. Si tratta di piccoli negozi-caffè in cui è possibile scegliere tra una vasta gamma di pani integrali, panini farciti, torte, brioches e cupcakes. Ho trascorso la prima settimana sotto la costante supervisione di Ann Kristin, la giovane responsabile di uno dei negozi nel centro di Bergen. Rigorosamente in norvegese,  mi ha insegnato ad allestire l’esposizione dei prodotti ogni mattina, preparare i panini, ricordare i nomi di tutti e quindici i pani in vendita e infornare i dolci.

Dopo una settimana è arrivato il momento della verità: il turno di chiusura, con tanto di controllo cassa e ordini ai fornitori, da sola. La giornata si divide in due turni lavorativi: la mattina dalle otto alle quattordici, e il pomeriggio dalle quattordici alle venti. Si lavora da lunedì a sabato su turni alternati, in modo da poter avere tutti alcune mattinate per riposare di più e alcuni pomeriggi liberi. Le mie giornate scorrono veloci tra carboidrati e zuccheri nordici, i clienti sono tutti locali, per cui devo comunicare in norvegese. Tra i compiti che mi sono stati elencati appena assunta, uno è rimasto particolarmente impresso nella mia mente: devi sapere cosa vendi, per cui devi assaggiare tutto. Più che un compito, una missione.

Il dolce tipico di Bergen è lo skillingsbolle, una ciambella di pasta brioche con cannella e zucchero. Lo mangiano tutti, dalle anziane golose (quante ce ne sono!) ai bambini capricciosi. Ho trovato la ricetta, se volete portare un pò di Norvegia a casa vostra. Con gli ingredienti elencati dovrebbero risultare 30 pezzi, ma potete anche surgelarne una parte prima di cuocerli e riutilizzarli successivamente.

INGREDIENTI:

50 gr. lievito

3.5 dl latte

100 gr burro

75 gr zucchero

500 gr farina

2 cucchiai burro fuso

2 cucchiai zucchero

1 cucchiaino cannella

Scaldare il latte a 37 gradi circa, e sciogliervi il lievito. Sciogliere i 100 grammi di burro e aggiungerli al latte, insieme ai 75 gr di zucchero. Aggiungere gradualmente la farina, fino a ottenere un impasto morbido. Coprire con la pellicola trasparente e lasciare lievitare per un’ora circa. Stendere l’impasto in forma rettangolare, sottile. Cospargere la superficie con burro fuso, zucchero e cannella. Arrotolare la pasta su se stessa, a creare un lungo salame. Tagliare in fette spesse circa 2 cm. Stendere le fette su una teglia precedentemente coperta con carta forno. Cuocere in forno per circa 15 minuti a 200°, finché non saranno dorati. Buon appetito!

.

Ti potrebbe interessare anche:

Estate in ritardo, Fiskesuppe in arrivo.
La dolce Norvegia dei boller
L’Hamburger in salsa Norsk

skillingsboller

28 commenti su “Come preparare gli Skillingboller, il dolce tipico di Bergen

  1. Manuela
    luglio 28, 2012

    Devono essere buonissimi, voglio provare a farli. Grazie 1000

  2. lorena
    luglio 30, 2012

    complimenti per la tenacia! ti auguro tutto il bene, hai fatto il grande salto che io non oso fare! ma nel frattempo vado a portare sapori norvegesi nella mia cucina…

  3. 100giorniafrancoforte
    luglio 30, 2012

    Mi sembrano niente male.
    Che altre robe ti hanno fatto assaggiare? Questa era la più buona?

    Ti mando una email

  4. adrienne riordan
    agosto 5, 2012

    li ho mangiati! Buonissimi ❤

  5. Leo
    agosto 5, 2012

    Hanno un aspetto invitante anche se non credo siano saporiti come la nostra Sfogliatella o il Babbà. Certo che meglio di niente per un goloso che si trovi a passare di lì…

    • biancamilla
      agosto 7, 2012

      Sono molto buoni, piacciono soprattutto se gustati senza termini di paragone. Il cibo italiano è meraviglioso, sono la prima a riconoscerlo, ma un costante rimando a cosa mangiamo a casa nostra impedisce di apprezzare i sapori delle altre cucine.

      • Leo
        agosto 7, 2012

        Sono pienamente d’accordo e non solo per quanto riguarda il cibo, i continui paragoni,i confronti, ci impediscono di aprirci alle nuove esperienze,alle novità ed in definitiva di vivere bene sia il presente che di predisporci nel giusto modo al futuro.
        Detto ciò non bisogna però esagerare nel senso opposto,cadendo nel”tutto è soggettivo” , non vi nulla di male nel riconoscere che vi sono persone più belle e al tre più brutte, luoghi più belli di altri o cibi più buoni di altri. L’importante è mantenere sempre il dovuto rispetto per le cose e riconoscere sempre la dignità ed il valore di quelle persone,luoghi o cibi che dal “paragone” non risultano vincenti.

      • biancamilla
        agosto 7, 2012

        Concordo pienamente! Nè pregiudizi nè relativismo assoluto, un giusto equilibrio!

  6. Leo
    agosto 7, 2012

    Ah dimenticavo,Ciao e complimenti per la scelta…

  7. mupablog
    settembre 8, 2012

    come mi piace il tuo lavoro!!!! e anche la sistemazione dell’orario!!!!
    Marion

  8. Stefania
    novembre 10, 2012

    Grande, domani li faccio subito e mi tuffo nel passato! Ho vissuto anch’io a Bergen per 6 mesi (ero una studentessa del progetto Erasmus) e sono anch’io un pò Norvegiana!
    Poi ti dico come mi sono venuti

    Ha det bra
    Stefi

    • biancamilla
      novembre 24, 2012

      Risultato skillingsboller? Saluti da una Bergen immersa nel Morketid..buioooo!!

  9. solounamatricola
    gennaio 29, 2013

    Oddio, cercavo la ricetta DA MESI per non comperare quelle surgelate dell’Ikea food. GRAZIE!

  10. solounamatricola
    gennaio 29, 2013

    PS: Per lievito intendi il lievito di birra a cubotto o il lievito per dolci in polvere? 🙂

    • biancamilla
      gennaio 29, 2013

      Se li vuoi croccanti lievito per dolci, se li preferisci più effetto brioche mezzo cubetto di lievito di birra e lievitazione sotto un panno umido di almeno tre ore ( puoi fare due ore se tieni l’impasto vicino al termosifone) Fammi sapere i risultati 🙂

  11. Adriana Morabito
    aprile 13, 2013

    Sono stata a Bergen e me ne sono innamorata anche io,ti capisco a volte si sentono legami forti con dei paesi appena visti,brava sei stata coraggiosa a trasferirti definitivamente! Farò questo dolce oggi stesso sicuramente sarà buonissimo.

  12. Silvia
    agosto 5, 2013

    Deliziosi! A casa mia ne vanno tutti matti e ad ogni boccone torniamo per un attimo in Norvegia!
    Silvia

  13. Silvia
    dicembre 13, 2014

    Ma….50 gr di lievito??????? Sicuri????

    • biancamilla
      dicembre 15, 2014

      Ho ripescato il ricettario. Sì, confermo i 50 grammi di lievito. Ma puoi provare anche con i cubetti di lievito fresco, in quel caso dovrebbe bastarne uno!

  14. Silvia
    dicembre 15, 2014

    Ah…ma allora 50 gr si intendono forse di lievito madre? Allora capisco…se mi dici che potrebbe bastare un cubetto da 25 grammi….
    Intendevi 50 di lievito madre? Ho la pasta madre e la uso normalmente….se é quella capisco ed é ragionevole…

    • biancamilla
      dicembre 15, 2014

      Sì, usano proprio quel lievito!

      • Silvia
        dicembre 15, 2014

        Ok…allora ci siamo capite!…io ,se posso osare , direi che sarebbe meglio specificare” lievito madre” allora, perche se qlc usasse 50 gr di lievito di birra o altri lieviti …comprometterebbe tutta la ricetta secondo me…grazie mille per l attenzione!

      • biancamilla
        dicembre 15, 2014

        Hai ragione, provvedo alla correzione e ti ringrazio per la segnalazione! 🙂

  15. Simona
    gennaio 11, 2015

    Anch’io sono stata recentemente a Bergen dove ho assaggiato questo dolce delizioso. Tornata in Italia ho cercato sul web la ricetta ed ho trovato la tua. Ho provato a farli, ma l’impasto mi è rimasto molto appiccicoso così ho aggiunto della farina pensando che la consistenza debba essere simile a quella dell’impasto della pizza, anche perché sennò come faccio a stenderla, arrotolarla, tagliarla…..??
    Mi puoi chiarire cosa intendi per impasto morbido?
    Grazie 😊

    • biancamilla
      gennaio 18, 2015

      Ciao Simona, scusa il ritardo. L’impasto è più appiccicoso di quello della pizza, ma comunque non liquido! Come sono venuti con l’aggiunta di farina?

  16. Ida
    agosto 16, 2016

    Ciao saremo a Bergen nei prossimi giorni, posso conoscere ilnome della catena per la quale lavori così potrò assaggiare queste meraviglie?? grazie

    • Camilla Bonetti
      agosto 29, 2016

      Ciao Ida! Mi scuso per il ritardo con cui rispondo, non è da me, ma le vacanze hanno rallentato la mia attività. Se sei già partita avrai di certo notato quante bakeri, pasticcerie-panetterie, popolano le vie di Bergen. In caso contrario, la catena per cui ho lavorato si chiama Solbrød! 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il luglio 27, 2012 da in Ricette e cibo con tag , , , , , , , , , .

Tempo fa…

Enter your email address to follow this blog and receive notifications of new posts by email.

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: