Norvegiani

"Farai e disferai in continuazione il tessuto della tua vita, in attesa di trovare la sola esistenza che ti possa appartenere davvero”.

17 Maggio a Bergen

La primavera norvegese comincia un pò più tardi. A Pasqua le montagne sono ancora bianche di neve e la gente non ha abbandonato la divisa invernale fatta di sciarpe e cappelli di lana. E’ a maggio che il paese si sveglia improvvisamente diverso. Il vento dell’oceano si fa tiepido, i fiori sbocciano nelle aiuole creando coreografie di colore negli angoli di verde sparsi per la città e il sole illumina le giornate sempre più a lungo.

Camminando per la città si nota la presenza di numerosi gruppi ragazzi con i pantaloni rossi larghi, decorati con scritte e ciondoli penzolanti dalle tasche. Sono i Russ, gli studenti dell’ultimo anno di liceo, che seguono una tradizione ormai storica. Ogni anno infatti, dal primo maggio, abbandonano la frequenza scolastica per “occupare” la città, facendo esercizi ginnici nei parchi, restando fuori fino a tardi ogni sera e cimentandosi in strane prove, come spingere una pallina da tennis con il naso per tutta la lunghezza di una via del centro. Questa strana usanza di settimane sabbatiche dura fino al 17 maggio, la festa nazionale.

la Norvegia sui pantaloni Ross

Mi incuriosisce parecchio vedere come cinque milioni di norvegesi, disseminati su un territorio così dispersivo e dotati di tradizioni tanto diverse, festeggino il giorno della nascita del loro paese. Già nei giorni precedenti la città si riempie di bandiere, nei supermercati si trova tutto l’occorrente per decorare la tavola con i colori nazionali e nelle conversazioni di strada si sente spesso “Syttende mai” (diciassette maggio, appunto). L’attesa vale lo spettacolo. Dalle prime ore della mattina un lungo corteo di bambini, accompagnati dalla musica della banda, si dirama per le vie del centro. Quasi tutti gli spettatori indossano il bunad, il costume tipico del luogo di provenienza, e sventolano le bandiere.

Colpisce lo spettacolo di centinaia di persone in abiti ottocenteschi che passeggiano tra le vetrine moderne, affiancati da ragazzi con la divisa da Russ; per un momento presente e passato si incontrano, mostrando la continuità storica di questo paese, data dal forte senso di appartenenza.

 

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presente e passato.

3 commenti su “17 Maggio a Bergen

  1. Eduard
    gennaio 29, 2013

    Ciao …sono un ragazzo Albanese di 29 anni di eta che vive in italia da 14 anni…vorrei a provare a vivere in Norvegia..e le mie esperienze lavorative sono queste…barista…cameriere..pasticcere aiuto fornaio e comesso presso negozzio timberland qui a firenze…e parlo un inglese bono diciamo..una bona base..che consiglio mi potresti dare perfavore..grazie da Eduard e tante buone cose…e scusami del disturbo.

    • biancamilla
      gennaio 29, 2013

      Ciao Eduard,
      non ho capito una cosa:ora in Italia hai un lavoro fisso e sicuro?
      Se si, considerati anche gli sforzi che già hai fatto per imparare una lingua e adattarti a una cultura diversa dalla tua, ti consiglierei di pensare molto bene a un eventuale trasferimento. Gli stipendi norvegesi sono alti, è vero, ma nei settori che hai elencato gli alti costi della vita non permettono uno stile di vita molto migliore di quello italiano. Se sei deciso a sperimentare la vita scandinaca, ti consiglierei di cercare qualcosa qui in Norvegia per la stagione estiva, nel settore turistico, in modo da capire se effettivamente ti piace stare qui. In tal caso, corsi di lingua, risparmi, e dita incrociate 🙂

  2. Eduard
    gennaio 29, 2013

    Ciao Biancamilla, anzitutto grazie di avermi risposto..sei stata molto gentile..adesso nn sto lavorando la dita che lavoravo prima a chiuso..e ora sto cercando lavoro un po da pertutto e ho pensato di provarci da qualche parte in Norvegia..sono un ragazzo che mi adeguo un po a qualsiasi tipo di lavoro anche a lavorare in campagna in qualche fattoria giusto per iniziare…visto che ho lasciato casa mia non penso di avere problemi per adeguarmi al posto in qui andrò…mi dispiace di lasciare l’Italia perche sono cresciuto qà ma purtroppo nn ho altre soluzioni per ora…ho visto il tuo blog e’de molto interessante…sei una persona molto sveglia una Italiana VERA haha..complimenti dei sinceri complimenti sembra che vivi la da anni…nn so veramente cosa fare…qomunque grazie di tutto..ti auguro tante buone cose a te e ala tua famiglia..con tanto rispetto Eduard Balla.

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