Norvegiani

"Farai e disferai in continuazione il tessuto della tua vita, in attesa di trovare la sola esistenza che ti possa appartenere davvero”.

Personnummer e tasse: gli enigmi risolti

Arrivati in Norvegia scoprirete che la naturale tendenza italica a operare come “Ufficio complicazione affari semplici”, trova la sua massima applicazione nella definizione del personnummer e, soprattutto, nelle modalità per ottenerlo. Il personnummer è, semplificando, una sorta di codice fiscale che i norvegesi hanno dalla nascita e gli stranieri ottengono dal momento in cui iniziano a lavorare nel paese. Queste cifre servono a entrare nel sistema contributivo, ad aprire un conto in banca e a beneficiare dei servizi statali.

Come cittadini europei, noi italiani abbiamo diritto di residenza sul territorio norvegese per un periodo di tre mesi.  Se dovesse capitarvi, com’è successo a me, di volere restare tra queste fredde lande più a lungo e cercare un lavoro, dovete registrarvi prima sul sito http://www.udi.no/. Recatevi poi all’ufficio di polizia che dovete indicare nel questionario on-line e, mentre attendete pazientemente il vostro turno,  non compilate i mille moduli impilati sulle scrivanie. L’impiegato che vi riceverà, parlando come sempre un ottimo inglese, vi chiederà il motivo per cui volete rimanere nel paese. Rispondete semplicemente che state cercando un lavoro e, in pochi minuti, sarete registrati come job seekers e avrete diritto di residenza per un periodo di sei mesi a partire dalla vostra data di arrivo.

Una volta trovato un lavoro vi faranno firmare un regolare contratto. A questo punto tornate all’ufficio di polizia con tale documento, riceverete il Registreringbevis, un attestato con cui la polizia conferma il vostro diritto di residenza in Norvegia. Dopo cinque anni, se vorrete, potrete fare domanda di residenza permanente.

Tale foglio di registrazione va portato, insieme al vostro contratto di lavoro, allo Skatteetaten (ufficio tasse), dove compilerete una serie di moduli in cui indicherete luogo di residenza, famiglia a carico, tipo di impiego, insomma, quanto necessario a inserirvi nelle fasce contributive.

Dopo circa tre settimane riceverete all’indirizzo che avrete indicato il vostro personnummer, con cui potrete aprire un conto in banca norvegese nel quale  vi sarà versato lo stipendio.

Pochi giorni ancora e vi sarà inviata anche la Skattekort, ossia la carta delle tasse. Questa è divisa in due parti: una di queste rimane a voi e l’altra va consegnata al vostro datore di lavoro cosicchè potrà versarvi il primo stipendio sul conto in banca. Nella Skattekort è presente la Trekktabell, in cui vengono elencate alcune fasce di reddito e la relativa tassazione che sarà applicata. In Norvegia infatti dovete tenere conto che i redditi sono lordi, non netti come in Italia.

Per esempio: guardando la Trekktabell, se percepite uno stipendio mensile di 20.000 NOK, accanto troverete anche la relativa percentuale che verrà immediatamente detratta. Per i primi due anni che lavorerete qui comunque avrete una tassazione agevolata, senza contare che a fine anno potrete anche usufruire della Standardfradag, una ulteriore riduzione delle imposte pari al 10%.

Nel caso trovaste poi un secondo lavoro, dovrete consegnare l’ultimo pezzo della Skattekort all’altro datore di lavoro, ma in questo caso avrete una tassazione più elevata.

Solo ora mi rendo conto di quanto la lenta macchina burocratica italiana, con cui siamo abituati a interagire e combattere, renda difficile arrendersi alla semplice efficienza scandinava!

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16 commenti su “Personnummer e tasse: gli enigmi risolti

  1. frannister
    giugno 28, 2012

    Che bello questo blog! Bello bello bello!
    Me lo sto leggendo tutto d’un fiato. 🙂

    P.S. In Norvegia non son mai stata, ma dev’essere magnifica.

    • biancamilla
      giugno 28, 2012

      Ti ringrazio moltissimo per i complimenti! Spero di riuscire a rendere con le parole la magia di questi posti, in ogni caso ti consiglio un viaggio da queste parti! Ciao 🙂

  2. TaoistMovies
    febbraio 7, 2013

    Blog che anche io ho letto d’un fiato! Sono stato a Bergen “per amore” tante volte negli anni 90. Adesso vivo da anni in Giappone e mi pare di seguirti perfettamente in tutti i tuoi racconti.
    Se ti va, da’ un occhiata al mio Giappone.
    Giappone e Norvegia sono Paesi cosi’ lontani… cosi’ simili…

  3. pino
    luglio 1, 2013

    Ciao, e complimenti per il bellissimo blog. A me sembra che all’UDI non sia necessaria l’iscrizione…. io sono andato anche all’ufficio qui a kristiansand, ma non hanno voluto iscrivermi perche cittadino UE. In pratica mi hanno detto che devo solo registrare il contratto di lavoro qualora ne trovo uno. Illuminami un po sulla tua situazione…

    • biancamilla
      luglio 2, 2013

      Ciao!
      Innanzitutto grazie per i complimenti 🙂
      Se non ricordo male, avevo effettuato la registrazione on line sul sito dell’udi e poi mi ero recata all’ufficio di polizia. Qui mi registrata come arbeidsøker, ovvero persona in cerca di lavoro. Questo ti permette di risiedere regolarmente in Norvegia per un periodo che, per i cittadini europei, hadurata semestrale.

      • pino
        luglio 2, 2013

        …non so…so che da stamattina stiamo vagando tra nav, polizia, ufficio tasse e di nuovo nav per avere un personummer provvisorio che mi permetta di essere assunto a chiamata ma non riesco ad averlo… almeno qui a Kristiansand…. a stavanger invece abbiamo girato 2 settimane… ma… almeno dalle impressioni personali… a meno che non si abbia una qualifica personale importante (ingegniere o medico in primis) non hanno molta simpatia per gli italiani…. ripeto: IMPRESSIONE PERSONALE…. poi… per quanto riguarda gli italiani incontrati a Stavanger… agostino in primis… stendiamo un velo di silenzio tipico dell’eleganza e della noncuranza italiana… perche io non ho soldi… ma credo di essere un signore… Kristiansand invece è molto piu accogliente e generosa… anche se quando sentono che siamo italiani…..

      • biancamilla
        luglio 10, 2013

        Non saprei, la procedura con cui io e i miei amici non norvegesi abbiamo ricevuto il personnummer è quella spiegata in questo post. Magari da allora le cose sono cambiate, prova a controllare sui siti ufficiali.
        Per quanto riguarda gli italiani a Stavanger non saprei dirti, dato che non ne ho incontrato finora nessuno. 🙂
        Probabilmente ti sembra che Kristiansand sia più accogliente e generosa perché, essendo una “piccola” città, non ha ancora ricevuto forti flussi migratori. Ad ogni modo credo dipenda da chi si incontra, cosa valida non solo in Norvegia, ma ovunque: i norvegesi che ho conosciuto a Stavanger sono stati tutti molto gentili e felici di sapere che sono italiana. Ho notato maggiore diffidenza verso gli italiani quando vivevo a Bergen, ma credo che il fatto di non poter comunicare ancora bene nella loro lingua sia stato un fattore abbastanza importante 🙂

    • Claudio
      febbraio 27, 2014

      Insomma, questo personnummer si deve richiedere prima di cercare lavoro o dopo averlo trovato? Non è chiaro. Una persona afferma una cosa, un’altra persona ne afferma una diversa…boh!
      Se è necessario richiederlo prima, sarebbe un bel casino per chi non possiede un capitale sufficiente da mantenersi per 3 settimane senza lavorare, in uno dei Paesi col caro vita più alto al mondo.

      • biancamilla
        marzo 2, 2014

        IL personnummer si ottiene una volta trovato il lavoro. Prima devi registarti in polizia, poi cerchi lavoro (dovrai mostrare la registrazione al tuo futuro datore di lavoro). Una volta ottenuto il tuo primo impiego, torni all’Ufficio Tasse con il contratto di lavoro e la registrazione e ottieni il Personnummer.

      • pino
        marzo 3, 2014

        Stai facendo confusione tra personummer, udi e registrazione alla polizia. Andiamo per ordine:
        1 IL PERSONUMMER: è un codice fiscale (che qui in Italia si usa solo per le sigarette) e lo si richiede all’ufficio tasse nel momento in cui si ha un contratto di lavoro. Fino ai primi mesi del 2013 si poteva avere quello provvisorio per cercare lavoro in norvegia ma da Giugno 2013, causa un alta concentrazione di richieste dei rifugiati dell’euro, la cosa è cambiata e si ottiene il numero provvisorio dopo aver ricevuto un contratto di lavoro della durata superiore ai 5 giorni.
        2 L’UDI: ci si iscrive quando si ha un lavoro, ed un contratto di fitto. L’UDI altro non è che l’ufficio registratore dei lavoratori esteri in Norvegia ovvero la forma italiana dell’AIRE che invece è un organo che certifica la RESIDENZA DEI CITTADINI ITALIANI ALL’ESTERO di competenza italiana.
        3 POLIZIA: ci si registra per aver il permesso di soggiornare in Norvegia per un periodo superiore ai 6 mesi. Prima (vedi Giugno 2013) bastava un contratto di lavoro di un paio di mesi ed un contratto di fitto di una camera in un appartamento condiviso, oggi ci vuole un contratto di lavoro a lungo termine (almeno un anno) ed un contratto di fitto superiore all’anno.
        QUESTE SONO LE INFORMAZIONI CHE IO HO.
        Chi ne sa di piu lo dica. Unche perche tra 2 settimane io parto di nuovo (non so se con camper o roulotte) e se qualcosa è cambiato almeno so a cosa vado incontro.

      • biancamilla
        marzo 3, 2014

        Ti ringrazio Pino. Io sono arrivata nel 2012 e avevo il personnummer provvisorio. A quanto dici, le cose sono cambiate nel frattempo

      • pino
        marzo 3, 2014

        Purtroppo (specialmente per me che sono arrivato dopo) le cose sono cambiate e non poco… Adesso è difficilissimo avere il permesso di risiedere dalla Polizia se non rispetti requisiti di lunga permanenza. Io stesso in mancanza di contratto di lavoro per l’inverno a novembre ho dovuto rientrare. Ritorno dopo il 15 Marzo, ma nn mi fermo a Kristiansand. Vorrei andare piu a Nord. Mi hanno detto che si sta meglio (non so se sia vero. Ne hai notizie?) Ciao.

  4. Claudio
    febbraio 27, 2014

    È possibile cercare direttamente lavoro (con l’intento di trovarlo prima dei 3 mesi di permesso) senza necessariamente registrarsi in questura, all’UDI, NAV, Finn e chi più ne ha più ne metta?
    Insomma, un conto è se una persona possiede un capitale talmente alto da potersi permettere di risiedere in Norvegia per 6 mesi, un altro è se oltre due mesi non può permanere.

    • biancamilla
      marzo 2, 2014

      Ciao Claudio,
      la registrazione in questura ti fornisce un documento necessario non solo a risiedere sul territorio per il periodo in cui cerchi lavoro, ma anche per ottenere un contratto di affitto e attivare una connessione internet. E’ la procedura che i cittadini europei devono seguire per risiedere in Norvegia come Job seekers e non come turisti.

  5. Massimo
    aprile 9, 2015

    Ciao a tutti, quindi se io volessi andare a Oslo per imparare il norvegese alla Folkeuniversitetet e dopo un mesetto cominciare a cercare lavoro dovrei nell’ordine; 1. iscrivermi alla scuola, 2 registrarmi alla polizia come studente, 3.cercare una stanza in affitto. Giusto?

  6. Ali
    luglio 9, 2016

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