Norvegiani

"Farai e disferai in continuazione il tessuto della tua vita, in attesa di trovare la sola esistenza che ti possa appartenere davvero”.

Vi må lære norsk ! IT – ENG VERSION

ITALIANO: Pochi giorni dopo il nostro arrivo torniamo alla routine scolastica: ci aspettano quattro ore di lezione per quattro mattine ogni settimana. Abbiamo finito da poco la lunga marcia degli esami universitari, ma questo ritorno in classe ci riporta molto più indietro. Banchi a ferro di cavallo, zainetti posati a terra, grande lavagna bianca e presentazione a turno alzandosi in piedi: l’imbarazzo rimane lo stesso della terza elementare. Clicca qui per leggere il post

INGLESE: A few days after our arrival, it looks like I am back to school: 4 hours lessons, 4 days a week. I finished the long march of university exams just a few months ago, but this experience suddenly revokes fond memories of many years ago. Gathered in a large room, where desks and backpacks are neatly disposed next to the windows, all students have to present themselves before the teacher: I head toward the large blackboard and I discover that my embarrassment hasn’t changed since elementary school. Click here to read the post

Imparare il norvegese

Imparare il norvegese

7 commenti su “Vi må lære norsk ! IT – ENG VERSION

  1. adrienne riordan
    agosto 5, 2012

    Meraviglioso. Già ora, ogni volta che vedo per caso una bandiera norvegese, mi “commuovo” (ne ho comprata una per dimostrare solidarietà durante la cerimonia di commemorazione della strage di Oslo e Utoya dello scorso luglio che si era tenuta a Padova, dove ho studiato, e la tengo cara come la bandiera italiana, se non di più – e lo dico con una punta di rammarico e senso di colpa-, ammirando il contegno della popolazione e le parole splendide del primo ministro, cosa che nessun ministro italiano ha saputo eguagliare in nessuna occasione), leggere questo blog mi emoziona ancora di più, desiderando ardentemente avere il coraggio di fare il tuo stesso passo. Probabilmente avrò la possibilità, l’anno prossimo, di trascorrere un periodo in Danimarca, dove spero che la somiglianza della lingua danese al bokmål possa rendere possibile la transizione in Norvegia. Come ho scritto su Italians in fuga, preferisco essere cameriera in Nord Europa che psicologa in Italia, visto l’impegno che l’Italia sta consapevolmente mettendo per tarpare le ali ai giovani laureati. Spero di riuscire a seguire il tuo esempio e di trovare la stessa forza che stai usando – non deve essere facile mettersi in gioco lontano dagli affetti e dal clima italico, anche se sei insieme al tuo ragazzo. Seguirò con interesse il tuo blog e ruberò tutte le informazioni che hai scelto di condividere con noi. Ti auguro che i tuoi sogni e i tuoi progetti vadano in porto felicemente malgrado le difficoltà. In bocca al lupo!
    Adrienne

    • biancamilla
      agosto 7, 2012

      Ciao Adrienne,
      ti ho risposto su Italiansinfuga, ma qui aggiungo che fai molto bene a trascorrere un periodo in Danimarca, se ne hai la possibilità. Con un pò di spirito di adattamento, e pazienza all’inizio, la vita a Nord diventa molto piacevole. Credo ci siano buone opportunità per il tuo curriculum di psicologa. Grazie mille per i complimenti! Se vuoi fare un giro da queste parti, sarò lieta di farti da guida. In bocca al lupo,
      Camilla

  2. marina
    settembre 20, 2012

    ciao! complimenti per il blog… l’ho scoperto per caso e l’ho letto tutto d’un fiato! penso sia scontato che chi legge blog di immigrati all’estero lo faccia perchè egli stesso nutre questo sogno. io sogno la scandinavia! volevo chiederti come vi siete organizzati prima della partenza. intendo…. avevate già studiato un po’ il norvegese? siete partiti con una somma di denaro messa pian piano da parte per far fronte ai primi mesi senza lavoro? spero in una risposta. in ogni caso aspetto con ansia il prossimo post! ciao
    marina

    • biancamilla
      settembre 23, 2012

      Ciao Marina! Grazie per i complimenti, presto un nuovo post, lo prometto! Io sono arrivata qui con un pò di soldi per fare fronte alle prime spese: affitto, caparra e corsi di lingua. Non avevo mai studiato il norvegese, ma ho cominciato un corso immediatamente. Non ti nego che ci vuole pazienza e testardaggine per resistere i primi mesi tra clima e luce diversi e lingua incomprensibile. Ma dopo sei mesi, posso dirti che sono molto felice della scelta che ho fatto. Se anche tu sogni la Scandinavia, perchè non provare? Ciao!

  3. Red/
    luglio 31, 2013

    Ho trovato da pochissimo il tuo sito. Anzitutto complimenti. Man mano me lo leggerò tutto.

    Sto cercando di capire la seguente questione sulla lingua norvegese: nelle trasmissioni a livello nazionale che lingua parlano?
    Ok, verrebbe da rispondere: il norvegese! Ma da quello che sto riscontrando la risposta non mi appare così scontata. Mi spiego: cercando su varie fonti su internet ho compreso che bokmål e nynorsk sono due forme di scrittura, ovvero due differenti maniere di mettere per iscritto la lingua parlata. La Norvegia dovrebbe essere l’ unica nazione al mondo che possiede ben due sistemi differenti di scrittura per la lingua parlata. A differenza, ad esempio, di quello che avviene per la lingua giapponese in cui katakana e hiragana sono due forme di scrittura semplificata che servono ai bambini che vanno a scuola prima di potere giungere ad imparare il più sofisticato sistema di scrittura kanji, ovvero la scrittura che usano ragazzi ed adulti. Ma in questo modo alla fine si perviene as un unico sistema di scrittura (kanji appunto) per una lingua parlata nazionale unica.
    Invece in Norvegia ci sono due tipi di scrittura: bokmål e nynorsk, entrambi in uso. A seconda delle zone in cui sono diffusi.
    Ora però ho letto che non esiste qualcosa come una lingua norvegese parlata condivisa a livello nazionale, bensì c’é un sistema di dialetti ed é ciò che mette in difficoltà gli stranieri che vogliono apprendere il norvegese.
    Ci sono varie emittenti locali che trasmettono in lingua locale, i dialetti appunto. E -mentre mi stavo guardando su youtube gli episodi di Alt for norge 🙂 – mi é sorto il dubbio: nelle trasmissioni a copertura nazionale quale dialetto o compromesso di linguaggio adottano?? Visto che bokmål e nynorsk non sarebbero lingue orali, bensì servirebbero a mettere per iscritto ciò che viene pronunciato nei vari dialetti.

  4. Valeria Antipatico
    gennaio 30, 2014

    Ciao! Complimenti per il tuo blog. E’ stato davvero un ottimo mezzo di persuasione per il mio ragazzo, che inizialmente era molto scettico nell’immaginarsi per qualche anno di vivere in Norvegia. Noi vorremmo partire fra tre mesi, precisamente a Bergen. Resteremo inizialmente a casa di un amico che si è già trasferito lì insieme alla ragazza da 5 mesi. Volevo chiederti chiederti alcune cose. Sarebbe possibile contattarti privatamente via email?

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